Nel 2019 vi avevo spiegato come iniziare con Lovelace, quando la nuova interfaccia di Home Assistant si configurava quasi tutta a mano nel file ui-lovelace.yaml. Oggi il nome Lovelace non si usa quasi più, si parla semplicemente di dashboard, e si costruiscono dall’interfaccia trascinando le card, senza scrivere codice. Vediamo come iniziare.
1. Le dashboard già pronte
Appena installato, Home Assistant ha già diverse dashboard che si creano e si aggiornano da sole in base ai dispositivi che aggiungete:
- Home: la dashboard principale, con i vostri dispositivi divisi per piani e aree e i collegamenti alle altre dashboard
- Attività, Cronologia, Mappa, Energia e Liste di cose da fare nella barra laterale
- Luci, Sicurezza, Clima e Manutenzione (con le batterie scariche in evidenza), che trovate in Impostazioni → Dashboard
Il consiglio più importante per farle funzionare bene: assegnate ogni dispositivo alla sua area (Soggiorno, Camera, Cucina…) e le aree ai piani, da Impostazioni → Aree, etichette e zone. Tutte le dashboard automatiche si basano su questo.
2. Creare la propria dashboard
Per personalizzare tutto conviene non modificare la dashboard predefinita, che così continua ad aggiornarsi da sola, e crearne una nuova:
- Andate in Impostazioni → Dashboard → Aggiungi dashboard.
- Scegliete Nuova dashboard da zero per partire vuoti, oppure una di quelle proposte per partire con qualcosa di già pronto.
- Date un nome e un’icona, scegliete se mostrarla nella barra laterale e se renderla visibile solo agli amministratori, e premete Crea.
Potete creare tutte le dashboard che volete: una completa per voi, una semplice per la famiglia o gli ospiti, una per il tablet in cucina.
3. Le viste e le sezioni
Ogni dashboard è fatta di viste, le schede in alto. Aprite la dashboard, premete la matita in alto a destra per entrare in modifica e aggiungete una vista: come tipo vi consiglio Sezioni, che è quello predefinito. Organizza le card in sezioni su una griglia, per esempio una sezione per stanza, e si adatta da solo a PC, tablet e smartphone.
Gli altri tipi sono Masonry (le card in colonne, come nelle vecchie versioni), Pannello (una sola card a tutto schermo, ottimo per una mappa o una planimetria) e Barra laterale.
4. Aggiungere le card
In ogni sezione premete Aggiungi card: potete scegliere per tipo di card oppure per entità, e Home Assistant vi propone la card più adatta. Quelle che uso di più:
- Riquadro (Tile): la card base per qualsiasi entità, con un tocco accendete o spegnete e potete aggiungere delle “funzionalità” come la barra della luminosità o i comandi delle tapparelle
- Intestazione: un titolo per la sezione, per esempio il nome della stanza con temperatura e umidità accanto
- Area: una card con l’immagine della stanza e lo stato dei suoi dispositivi
- Termostato, Grafico della cronologia, Telecamera, Media player, Meteo per le cose specifiche
Le card si spostano trascinandole e si ridimensionano dalla scheda Layout dell’editor della card.
5. I badge in cima alla vista
In cima a ogni vista a sezioni potete aggiungere un titolo e dei badge, piccole “pillole” sempre visibili: sono perfetti per le informazioni che volete vedere subito, come chi è in casa, la temperatura esterna o l’allarme.
6. Mostrare le card solo quando servono
Ogni card e ogni sezione ha la scheda Visibilità, dove decidete quando mostrarla: solo a certi utenti, solo su schermi grandi o piccoli, oppure solo quando un’entità è in un certo stato. Per esempio i comandi del PC solo quando il PC è acceso.
7. E il codice YAML?
Il YAML c’è ancora per chi lo preferisce, ma non è più obbligatorio. Nell’editor di ogni card c’è Modifica nel codice, e dal menu ⋮ della dashboard in modifica c’è l’Editor di configurazione grezza con tutta la dashboard. Per esempio un riquadro per una luce con la barra della luminosità, mostrato solo quando la luce è accesa:
type: tile
entity: light.lampadario
name: Lampadario
features:
- type: light-brightness
features_position: bottom
visibility:
- condition: state
entity: light.lampadario
state: "on"
Comodo anche per copiare una card da una dashboard all’altra o condividerla con qualcuno.
8. Card personalizzate e temi
Se le card di base non bastano, con HACS potete installare le card fatte dalla community: le più usate sono le Mushroom, card semplici e molto curate, e card-mod per cambiare lo stile di qualsiasi card. Per i colori della dashboard invece ci sono i temi: qui trovate i miei temi per Home Assistant.
Il mio consiglio è di partire con le card di base, che oggi fanno quasi tutto, e aggiungere quelle personalizzate solo quando vi serve qualcosa che manca: meno card esterne vuol dire meno cose che si rompono a ogni aggiornamento.
Gruppo Telegram: https://t.me/HAITALIA
Seguite il canale Telegram: https://t.me/itchsblog
Se volete donare per avere più progetti: buymeacoffee.com/rssfra97
